Rapporto di analisi sui PFAS/GenX
Per verificare se e in che misura i nostri filtri per l'acqua Aqualine rimuovono i PFAS, abbiamo fatto eseguire dei test dal laboratorio della Libera Università di Amsterdam.
A tal fine abbiamo fornito un Aqualine 5. Il tecnico di laboratorio ha preparato un campione con una concentrazione di 6 nanogrammi per litro (ng/l). Si trattava della concentrazione rilevata all’epoca nell’acqua del rubinetto di Papendrecht. In alcuni luoghi questa concentrazione è presente anche nelle acque olandesi (settembre 2026).
Il campione è stato filtrato dal sistema Aqualine. L'acqua filtrata è stata poi analizzata. Da tale analisi è emerso che non era più stata rilevata alcuna traccia di PFAS oppure che la quantità di PFAS era inferiore a 0,1 ng/l, poiché questo era il valore minimo rilevabile.
Note esplicative sui risultati dei test fornite dal coordinatore del laboratorio della Libera Università di Amsterdam.
La tecnologia GenX * viene utilizzata nella produzione del rivestimento antiaderente presente in alcune pentole. Durante la produzione si formano due sostanze, ovvero FDR902 e 903. Una è un sale di ammonio e l’altra un acido. Quando queste sostanze entrano in contatto con l’acqua, si scindono in una parte con carica negativa e una con carica positiva (lo stesso avviene anche con il sale: sodio e cloruro). Ci si concentra ora esclusivamente sulla parte con carica negativa; è questa che determina l’effetto tossicologico ed è su di essa che si concentra l’analisi. Ciò che viene analizzato è quindi una somma di entrambe le forme. I risultati vengono riportati come acido poiché il nostro standard di riferimento è nella forma acida e il valore riportato come acido è pari al valore della sola frazione con carica negativa. GenX, PFOS e PFOA rientrano nella categoria delle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS)

